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Visite al Museo

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Gli Attrezzi di manutenzione

Una raccolta di attrezzi di manutenzione del mulino per le sue parti in legno, della casa per riparazioni o in agricoltura per la realizzazioni di ceste o l’aratura dei campi.

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Stanza del telaio

In un unico ambiente sono collocati gli attrezzi della tessitura. Il telaio atto alla realizzazione di coperte o lenzuola per la casa o di bisacce per il lavoro, la macchina per filare, l’arcolaio, il cerchio per il ricamo e tutto ciò che poteva servire al fabbisogno familiare. Accanto, è collocato un piccolo presepe in pietre tufacee e terracotta a rappresentare i lavori della civiltà contadina.

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L’abitacolo del mugnaio

L’abitacolo ricavato in un’unica grotta, raccoglie e conserva attraverso le sue suppellettili, testimonianze e tradizioni passate. È questo, un ambiente molto focolare, ricchissimo di oggetti ormai dimenticati. Caratteristici sono “a naca a vientu”, sopra il tipico letto matrimoniale di paglia; gli attrezzi per fare il pane; “u cannizzu”, vecchio recipiente adibito a contenere il frumento, un tempo merce assai pregiata; l’angolo cucina con la “tannura” di pietra; vasellami e recipienti vari.

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Gli attrezzi dell’orto

Poco distante, in un piccolo corridoio quasi prospiciente l’abitacolo, sono stati posti gli attrezzi usati dal mugnaio nella coltivazione dell’orto adiacente al Mulino. Vi è una vasta esposizione di utensili tipici dei luoghi e di quegli anni maestri di lavori manuali.

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La lavanderia

La lavanderia, è un ambiente decisamente più femminile, anche se parimenti faticoso, come testimonia a terra il lavatoio di pietra ove, sotto i colpi delle mazze e magari a “lumi di carrettu” poco prima dello spuntare dell’alba, le donne di casa si affaticavano a lavare i panni e a battere la tela per imbiancarla.

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La stalla ed il fienile

Attigue ad essa in una grotta bilocale, ancora vergine e per la struttura e per gli odori stessi che vi si respirano, ci sono la stalla ed il fienile. Pittoreschi, con il pavimento di “cuticci”, la vecchia mangiatoia, i cumuli di fieno, i “crueddi” colmi di paglia, i “trarenti” di legno consumate dal tempo

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Condotta d'acqua

Salendo per una vecchia scalinata in pietra, c’è la condotta dell’acqua che sopraggiunge come un lungo serpente e s’immette nella cosiddetta botte; maestoso recipiente a forma di stivale, alto circa 11 metri e di calibro via via decrescente, simile alla figura geometrica di un cono, all’estremità del quale un piccolo foro permette la fuoriuscita dell’acqua che sbatte nelle palette della ruota. Quasi a fare da cornice, le cascate, di cui tipico il troppo pieno, ove si lascia cadere l’acqua che avanza nei mesi di piena invernale. Qui si è come su una suggestiva terrazza, con alle spalle le ripide rocce ed una rigogliosissima pineta e dall’altro lato la cava,

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La ruota a palette

Altro ambiente spettacolare è quello della camera d’acqua, ove la ruota a palette è collegata tramite un asse di ferro alle macine. Qui l’acqua crea un suggestivo gioco di colori ed è autrice di strane forme, visibile negli stalattiti calcarei, quasi a volere incavare nella roccia la firma del tempo che passa.

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la stanza della molitura

E infine, la stanza della molitura; vero cuore del Mulino, con le candide macine secolari, le volte maestose, il pavimento di “cuticci”, la “mola” di pietra, le vecchie bilance, i crivelli e una originale cornice d’oggetti che uniscono tradizione e poesia.

La visita al Mulino ad acqua-Museo è possibile tutti i giorni dell’anno. Per i visitatori è prevista la visita con l’ausilio di guide locali in lingua italiana oppure mediante guide audio nelle lingue inglese, francese e tedesca. In entrambi i casi il visitatore viene guidato attraverso un percorso tematico che si sviluppa in due tempi: il Museo e il Mulino.

Il museo comprende le grotte e gli ambienti vari ricchi di corredi e utensili dell’epoca, che ricostruiscono perfettamente la vita contadina e domestica della famiglia dei mugnai.

Il Mulino, invece, unisce alla conoscenza dell’ingegnosità e dell’arte contadina il fascino e la suggestività dei luoghi.

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Prenotazione Visite notturne:
0932 771048 / 328 1683213

Per le visite di scolaresche, di gruppi numerosi e per servizi matrimoniali è consigliabile la prenotazione.